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CRONACA - TORINO
data articolo18 novembre 2011

Torino, Sap lancia l'allarme: 500 poliziotti in meno dal 1989

Torino, Sap lancia l'allarme: 500 poliziotti in meno dal 1989

Torino - Cinquecento poliziotti in meno negli ultimi 22 anni e commissariati in emergenza. E' l'allarme lanciato  dai dirigenti nazionali del sindacato di polizia Sap e referenti per Torino ed il Piemonte, Massimo Montebove e Silverio Sabino, che chiedono un intervento immediato al nuovo ministro dell'Interno del governo Monti, Anna Maria Cancellieri.
"Rispetto alla pianta organica del 1989 - si legge in una nota - la città di Torino ha perso circa 500 poliziotti. Un decremento che nessun Governo, di sinistra o destra che sia, ha mai avuto la forza e la volontà di invertire. La situazione è diventata oggi gravissima nei commissariati, a partire da quelli più esposti come Barriera Nizza e Barriera Milano dove spesso non siamo in grado neppure di garantire una volante nell’arco delle 24 ore. Al nuovo ministro dell'interno Cancellieri chiediamo un intervento concreto e una netta inversione di tendenza rispetto al passato. E’ urgente l’invio di almeno 100 uomini a Torino".

Troppo personale in uscita, poco in entrata. "Nella scorsa primavera – proseguono Montebove e Sabino – sono arrivati a Torino una trentina di nuovi agenti che sono stati impiegati in Valdisusa. Nel contempo, tra trasferimenti in altre città e pensionamenti, abbiamo perso una sessantina di persone. Nei prossimi giorni i 30 agenti arrivati a marzo saranno impiegati nei commissariati e in questura, ma non sono sufficienti a compensare i vuoti di organico. A tutto questo si aggiunga che Torino è l’unica città italiana a non avere le ‘Pegaso’, le moto della polizia, perché sono tutte in riparazione o in prestito ad altre città".

Difficoltà anche tra i carabinieri. "La situazione non è rosea neppure nell’arma dei carabinieri – concludono i sindacalisti del Sap – perché, ad esempio, la compagnia di Pinerolo non riesce talvolta a garantire una gazzella nell’arco delle 24 ore in un territorio di competenza con oltre 100.000 abitanti. E a Torino, tra polizia e carabinieri, abbiamo una media di 15 volanti e gazzelle contemporaneamente. Un numero di macchine insufficiente per la quarta città italiana come numero di abitanti. Per altro, con i tagli ai capitoli di bilanci destinati al carburante, le vetture hanno dovuto ridurre il chilometraggio e quindi non si riesce a garantire un controllo del territorio efficace. Qualcuno a Roma in questi anni ha giocato allo sfascio. E a pagarne il prezzo sono purtroppo cittadini e forze dell'ordine".

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