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CRONACA - TORINO
data articolo22 febbraio 2012

No Tav: Caselli contestato a Genova

No Tav: Caselli contestato a Genova
La visita del procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli a Genova, per la presentazione del libro "Assalto alla giustizia" (Melampo edizioni), è stata caratterizzata da proteste, striscioni, slogan di un gruppo di No-Tav che erano in meno di cento, per i quali sono stati chiamati al mantenimento dell'ordine pubblico, oltre il doppio fra agenti di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Un dispendio di risorse ed energie che sinceramente a non pochi è sembrato eccessivo.
Forse in riferimento alle contestazioni dei giorni scorsi, per esempio alla presentazione del libro a Milano, dove Caselli a rinunciato ad andare. Davanti a Palazzo Tursi, sede del Comune, luogo scelto per l'evento, il gruppo di manifestanti non si è risparmiato ed ha scandito slogans all'indirizzo del procuratore di Torino come rappresentante dello Stato che non vuole rinunciare alla Tav.
Gli agenti delle forze dell'ordine si sono schierati a chiusura dei due accessi alla centrale via Garibaldi, dove si trova appunto la sede del Comune cittadino, ma non si sono verificati disordini, sebbene i contestatori abbiano fatto uso di tamburi, megafoni e fumogeni, oltre ad alcune bombolette di vernice spruzzata verso gli agenti, che però non hanno reagito alla provocazione. Molti degli slogans di protesta erano riferiti alla richiesta di liberazione dell'attivista Gabriele Filippi, di Santa Margherita Ligure, tutt'ora in stato di detenzione dopo l'arresto a Genova per i recenti scontri avvenuti a luglio 2011 in Val di Susa.
Il suo legale, avvocato Tartarini, ha reso noto che sarà costretto a rimanere in carcere in quanto il Tribunale del Riesame ha respinto l'istanza di scarcerazione. A margine della manifestazione, Gian Carlo Caselli ha commentato: "La protesta è un diritto che nessuno può negare, ma dare del 'boia' ad un magistrato o ad un poliziotto che fa il proprio dovere non è una cosa simpatica, tanto meno democratica". Il bilancio conclusivo della giornata non è andato oltre alcuni vetri rotti, uno del palazzo della Prefettura ed uno della Provincia, oltre ad un auto danneggiata nelle vicinanze della stessa Via Garibaldi. A parte alcuni momenti di tensione, non si sono avuti scontri.
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