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CRONACA - ALESSANDRIA
data articolo28 settembre 2015

Porta droga al parente detenuto: denunciato

Porta droga al parente detenuto: denunciato
Porta droga al parente detenuto: denunciato

ALESSANDRIA- Si reca alla Casa Circondariale di Alessandria, per sostenere il colloquio con il familiare detenuto con addosso alcuni grammi di eroina di hashish destinati proprio al parente carcerato. Il tentativo però non è andato a buon fine e la droga è stata scoperta e sequestrata dagli agenti della Polizia Penitenziaria. A rendere noto l'accaduto di ieri è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, di fronte all'ennesimo tentativo di introduzione illecita di stupefacenti destinati ai detenuti, sottolinea l'importanza del ruolo della Polizia Penitenziaria nel combattere questi spacci e ribadisce la necessità dell'aggiornamento professionale degli agenti "Questo ennesimo rinvenimento di stupefacente destinato a detenuti evidenzia una volta di più come sia reale e costante il serio pericolo che vi sia chi tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere. Ogni giorno la Polizia Penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda uno spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti. Ovvio che l’azione di contrasto, diffusione e consumo di droga in carcere vede l’impegno prezioso della Polizia penitenziaria, che per questo si avvale anche delle proprie Unità Cinofile. Questo fa comprendere come l’attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria diviene fondamentale. Questo deve convincere sempre più sull’importanza da dedicare all’aggiornamento professionale dei poliziotti penitenziari, come ad esempio le attività finalizzate a prevenire i tentativi di introduzione di droga in carcere, proprio in materia di contrasto all’uso ed al commercio di stupefacenti".
Il segretario regionale SAPPE del Piemonte, Vicente Santilli, e quello provinciale di Alessandria, Salvatore Mezzarano, evidenziano inoltre la necessità di adottare urgenti provvedimenti "non si può pensare che la gestione quotidiana delle costanti criticità delle carceri piemontesi e del Paese sia lasciata solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia".

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