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AMBIENTE - REGIONALE
data articolo07 ottobre 2015

Presentato ad Expo uno studio sulla qualità della ristorazione ospedaliera

Presentato ad Expo uno studio sulla qualità della ristorazione ospedaliera

La rete regionale di dietetica e nutrizione clinica presenterà oggi pomeriggio i risultati del monitoraggio degli scarti in 13 ospedali piemontesi

Presentato ad Expo uno studio sulla qualità della ristorazione ospedaliera
TORINO - Il monitoraggio sarà presentato oggi, alle 16.30, al teatro Slow Food di Expo, da Maria Luisa Amerio, direttore della struttura dietetica e nutrizione clinica dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti e coordinatrice del progetto, e da Fulvio Moirano, direttore della sanità della Regione Piemonte. L'entità di cibo (sprecato e gettato) e degli scarti che finisce nella spazzatura di mense scolastiche, aziendali e ospedaliere è altissima. L'ambito ospedaliero, con tutte le sue peculiarità che richiedono l'allestimento di porzioni extra, contribuisce più delle altre componenti allo spreco. Dal 2011 è in vigore in Piemonte la legge "del Buon Samaritano", che nel 2014 ha permesso il recupero di più di 25 tonnellate di cibo destinato al cestino. Per rafforzare questo progetto la Rete piemontese di nutrizione clinica ha attivato una task force di medici e dietisti, che nel giro di 48 settimane ha effettuato 39545 rivelazioni monitorando gli scarti di 8627 pasti in 13 ospedali nella nostra regione. Dall'analisi delle cause delle assunzioni inadeguate (cliniche, organolettico-gastronomiche o gestionali) e dell'entità degli scarti è uscito il risultato che oggi ad Expo, sotto la guida di Andrea Pezzana, coordinatore della Rete piemontese di dietetica e nutrizione clinica, i protagonisti del progetto andranno a presentare.
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